anno 1890

Durante la disperata ricerca del materiale per la realizzazione di questo sito mi sono imbattuto tra l'altro anche in un rarissimo documento risalente al 1890. Mi è sembrato particolarmente interessante ed ho deciso di inserirlo in questo sito credendo così di fare cosa gradita agli abitanti di questo comune e a tutti gli appassionati di storia.
Per gentile concessione della Maestra Cappellacci Anita.

alt. m. 272 sul liv. del mare
Prov. di Ascoli - Circ. di Fermo - Mand. di Fermo - Archid. di Fermo --- Pop. ab. 1814 - Ell. pol. 132 - E11. amm. 149 - Ell. comm. 6 - Cons. com. 15 Bil com. L. 22300 - Staz. RR. CC. -- Guardie Municipali 2 - Uffici. Ufficio comunale, uff. postale, uff: della congregazione di Carità; l'ufficio telegraficopiù prossimo è quello di Petritoli - Staz. ferr. Porto San Giorgio Km 26 Messaggeria. Servizio giornaliero a 2 cavalli per Fermo(L. 1.) e per Grottazzolina (L. 0,50) - Mercati. Tutti i lunedì dal 1° dicembre a tutto il carnevale --- Fiere. 3 settembre e 4 ottobre.
Cenni storici
. Si ritiene che questo castello sia sorto Verso il X secolo, e che sino al 1500 fosse chiamato Monte Attone.
Nel 1165 Tanisio da Montottone, col consenso della sua donna e dei tre suoi figli, donò alla chiesa di Santa Maria in Fermo, per mano del vescovo Balignano figlio di Gilberto di Brunforte, ogni suo avere. Nel 1191 con breve di papa Celestino III i monaci Benedettini furono investiti del dominio temporale e spirituale di Monte Attone e di altri castelli della Marca. Circa il 1221 questo castello fu ceduto ìn feudo a Pietro

IV vescovo fermano, e il suo podestà soggetto alla chiesi di Fermo, alla quale erano demandate le cause in appello. Nel 1314 gli abitanti di Monte Attone divengono cittadini fermani. Interdetta Fermo (1327-1363) i vescovi fermani risiederono a Monte Attone. Nel 1386 il vescovo de-Vecchi, partigiano dell'antipapa Clemente VII, si riparò a Monte Attone, e vi fu assediato dai fermani, e nel 1390 sotto Bonifacio IX restituito alla sua sede fu onorato di incarichi delicati. Nel 1397 i Montottonesi si ribellarono ai fermani e da Andrea Tonacelli, rettore della Marca, per volere del papa ottennero amnistia. Nel 1404 Monte Attone passò sotto il dominio di Migliorati, e nel 1113 fu assediato dal Malatesta di Cesena. Per la morte del Migliorato si assoggettò al rettore della Marca; poi (1433) allo Sforza, e, ribellatosi a Fermo, al dominio episcopale (1443). Nel 1503, e nel 1526, Moritottone, noti tocco dalla pestilenza si stancò del magistrato fermano. Sotto Paolo III, Pier Luigi Farnese tolto il governo a Fermo lo pose a Montottone (1337)
Dieci anni dopo i Fermani riebbero il governo. Nel 1367 ad istanza degli oppressi Montottonesi s'iniziò un processo contro Pernio, le cui carte si conservano nell'archivio comunale. Nel i 370 il paese si sottrasse, per decreto di Pio V, al dominio dei fermani, sotto i quali ritornò regnante Gregorio XIII, e stettero di poi.
Uomini illustri. Girolamo Amici nel secolo XVI oratore e uomo politico Paolo Antici sacerdote e maestro di eloquenza nel secolo XVII - Alessandro Montani cameriere segreto di Innocenzo 1 (1614) - Stefano Interlenghi scultore in plastica, fece 1' assunta in Cielo nel Duomo di Fermo.
Stemma. Di azzurro a sei monti d'oro 3, 2, 1; alla sommità dei due palma verde d' olio, nel 1 stelle d' argento. Sopra lo scudo elmo d'argento liscio, bordato d' oro posto in profilo verso destra graticolato di nove pezzi pure d'oro sopra cerchio d' oro puro, velato, rabescato, brunito in margini sostenente quattro grosse perle posate sul cerchio. Dall' elmo partono lambrequini che discendono ai lati dello scudo. Essi sono dello smalto dello scudo, d'azzurro, oro e verde.
Istruzione pubblica. Scuola elementare maschile femminile di grado inferiore.
Archivi. Archivio comunale con pregevoli documenti.

Teatro comunale - Gabinetto di lettura

Istituti di credito e di Previdenza.Cassa di Risparmio con un movimento di circa L.. 6oo.ooo. Monte Frumentario con 400 quintali di grano. .Monte di pietà. Società Operaia di Mutuo soccorso.
Beneficenza. Ospedale civile - Fondazione Pia Fortunati per doti a zitelle.

Servizio Sanitario. Medico-chirurgo - Farmacista - Flebotomo - Levatrice.

Igiene Due fonti di acqua sorgiva potabile vicine al paese. Una vastissima cisterna nell' interno. Fognatura per lo scolo delle acque. Il sistema dei pozzi neri è predominante. Un mattatoio, due macelli, una pescheria. Il camposanto è costruito secondo le nonne vigenti. Le strade principali sono selciate.

Agricoltura, industria, ecc. Il suolo nella sua maggior parte è coltivato, nel resto è boschivo. Della parte coltivata metà è a grano, metà è a granturco. Piante Forestali.: quercie, ontani. .Animali: Suini da ingrasso, bovini da riproduzione. - Bachicoltura. Industrie: Fabbrica dl stoviglie comuni.
Meteorologia. Recentemente il prof. Temistocle Calzecchi ha fondato una stazione termo-udrometrica che fa parte della rete termo-udrometrica governativa.

Bibliografia. Storia della terra di Montottone nelle Marche-
pel dott. Achille Marini - Fermo 1863.

Ecco alcune foto molto vecchie...